Bocca di Magra

Bocca di Magra è un piccolo centro in provincia di La Spezia, nato come villaggio di pescatori, adagiato sulla riva destra dell’omonimo fiume, di fronte a Fiumaretta. Nel Borgo sono conservati tutt’oggi, resti architettonici di una villa considerata come un importante testimonianza storico artistica. Bocca di Magra, nota per essere stata luogo di ritrovo di scrittori e intellettuali, quali Eugenio Montale, Giulio Einaudi, Cesare Pavese ed altri ancora, è stata inserita nei percorsi del Parco culturale della Val di Magra e della Terra di Luni. Le risorse economiche di Bocca di Magra, sono rappresentate dalle attività tradizionali della pesca (sul molo, è possibile acquistare direttamente dai pescatori, che sostano nei pressi dei loro pescherecci, il pescato di giornata), dal turismo, nonché dalla presenza di diversi porticcioli per la nautica da diporto e servizi di motobarche comode per raggiungere le piccole insenature e spiaggette nascoste, situate nelle vicinanze (Punta Bianca con i suoi scogli bianchi e Punta Corvo) o nelle limitrofe località quali Lerici, Portovenere e le Cinque Terre. Una spettacolare litoranea, che conduce a Lerici, attraversa come primo paese Montemarcello, che dall’alto, a pochi chilometri da Bocca di Magra, domina sia il Golfo di La Spezia che la Val di Magra, e consente di ammirare un panorama veramente bello della costa ligure, per poi presentare una ripida scalinata, che consente di raggiungere la famosa spiaggia di Punta Corvo. Dietro il porticciolo, si trova la carinissima spiaggetta del Debiross, di sabbia fine e scura.

Lungo la passeggiata che costeggia il porticciolo, si trovano i resti di un’antica villa romana marittima, che anticamente si affacciava sull’antico porto di Luni. Ciò che è rimasto si dispone su terrazzi digradanti verso il mare adeguandosi alla natura rocciosa del pendio e della scogliera oggi interrata.

monastero santa croce bocca di magra

A Bocca di Magra sorge l’antico Monastero di Santa Croce, risalente al XII secolo d.c., oggi gestito dai Padri Carmelitani Scalzi. La leggenda narra che Dante soggiornò qui qualche giorno durante il suo esilio da Firenze, e ch qui abbia scritto la prima cantica del Paradiso.