Ameglia

Ameglia si trova nella Bassa Val di Magra, al confine con la Toscana. Il suo territorio è sia collinare che pianeggiante, comprendendo zone fluviali e aree costiere. Il borgo antico, di stampo medievale, è arroccato su un’altura. La zona fu abitata sin dall’età del ferro, come dimostra la vasta necropoli ligure ad incinerazione del IV secolo a.C. individuata in località Cafaggio.
Caratterizzato dal castello dei vescovi di Luni del XIII secolo e da una struttura concentrica stratificata, Ameglia è ricordata per la prima volta nel Codice Pelavicino come “castrum de Amelia”, diploma di Ottone I del 963. La torre circolare di difesa del X-XI secolo svetta nel borgo. Inoltre nel paese si trovano la pieve dei Santi Vincenzo e Pasquale, edificata nel XV secolo sui resti di costruzione anteriore e l’oratorio di Nostra Signora Assunta del XVIII secolo.

Il castello medievale di Ameglia

Il castello medievale si presenta in ottimo stato, anche se è stato modificato nel corso del tempo; in origine era circondato da un fosso senz’acqua, per garantire una miglior difesa, insieme alle mura che ancor oggi vediamo, si tratta della cinta muraria più interna tra le tre cerchie che racchiudevano anticamente l’abitato di Ameglia.
Essa presenta merlatura guelfa e ha un cammino di ronda alquanto angusto (80 cm) che in origine era integrato da impalcature in legno, e rappresentava probabilmente l’unico accesso alla torre.
Il palazzo aveva due piani: al piano terra si trovavano le cantine, la cucina con la dispensa, ripostiglio, la sala magna e una camera da letto; al primo piano erano collocate altre tre stanze e infine la parte più alta del castello, chiamata “cassero” delimitata dalla merlatura, con i camminamenti che arrivavano fino alla torre.

Tutto il complesso oggi, si presenta con una certa importanza, il cortile interno misura 52 m x 30 e il suo bellissimo roseto ed il mosaico centrale incantano i visitatori per la particolare e intima atmosfera che in questo luogo ancora si respira.
La torre, anch’essa visitabile, grazie ai recenti lavori di restauro, permette di godere dalla sua sommità, di una veduta a 360˚ del territorio circostante, che va dalla strada che conduce al vicino paese di Montemarcello, alla vista della foce del Magra e a quella incantevole delle Alpi Apuane.
La torre a differenza del castello ha origini più antiche, fu costruita tra il X-XI secolo. Fin dall’epoca romana venivano costruite torri a pianta circolare, spesso lungo i litorali, come punto di avvistamento e di segnalazione, per la difesa di sbarchi di nemici e pirati.
L’interno della torre era diviso in più piani: questi ambienti sovrapposti erano delimitati tra loro da volte in muratura, che avevano la particolare forma ad ombrello, diviso in cinque spicchi e forato al centro, come lo scheletro di un riccio, in cui era possibile inserire una scala retrattile in legno per salire o scendere dai vari piani.
Originariamente il mastio, la torre, era dotata di merlature sulla sommità, tamponate dai tedeschi durante l’occupazione nella Seconda Guerra Mondiale.

Il paese arroccato sulla cima del colle, si presenta come se fosse una grande ragnatela, seguendo la conformazione degradante del terreno si compone di gironi di case a schiera che pian piano salendo si stringono e si chiudono nell’ultima cerchia con il castello, posizionato ovviamente nel punto più alto e strategico del colle.

Ad Ameglia è possibile visitare anche i resti dell’antica Necropoli. La necropoli, situata nella zona di Cafaggio è l’area cimiteriale di un forte nucleo di Liguri Apuani, che commerciavano con Etruschi e Celti e si avvalevano di un importante scalo marittimo alla foce del fiume Magra, futura sede del portus Lunae.

Fonte:  terredilunigiana.com